Tango argentino


presenta

Laboratorio di Tango argentino
a cura di Domenico Coda


Ogni Venerdi ore 21-23

Ballare tango argentino può sembrare semplice, a prima vista, oppure complicatissimo, dopo averci riflettuto sopra. La verità è a metà tra i due estremi, o meglio, li racchiude entrambi: un grande ballerino per essere tale deve impegnarsi e sudare e provare, forse più di un trapezista, ma mentre per librarsi nell’aria occorre un fisico d’atleta e non ci si può lanciare dalla cupola del circo prima di aver raggiunto la perfezione, chiunque in pochi mesi può imparare quel tanto che basta per divertirsi a ballare il tango. E senza bisogno di rete di protezione.

Programma
Stile Salon, Tango Vals, Milonga

Elementi basilari di tecnica maschile e femminile:
1.Fondamenta del Tango Salon (controllo dell’asse del proprio corpo, consapevolezza dello spostamento del peso, eleganza)
2.Dissociazione tra il movimento del busto e quello del bacino, tecnica del pivot
3.Corretta postura nella camminata e nell’abbraccio
4. Gestione della pista, ovvero come divertirsi e far divertire la propria partner nel rispetto delle coppie circostanti
Elementi coreografici:
1. Salida basica (gli otto passi base del tango)
2. Camminata a tempo e controtempo
3. “Pivot” e “ocho”
4. Cambio di direzione
5. Parada ed arrastre
6. Ganchos della donna e dell’uomo
7. Mezzo giro
8. Giro

Elementi di musicalità:
1. Ballare sulla musica
2. Differenza tra tanghi “lenti” e “ritmici”
3. La bellezza delle pause
4. Riconoscere le differenti orchestre e come interpretarle

Tango vals
1. Differenza tra tango e tango vals
2. Passi tipici del tango vals

Milonga
1. Passi base della “madre” del tango
2. La milonga, e quanto è divertente, ovvero l’improvvisazione continua e l’assenza di pause

Ciascun argomento sarà trattato in una lezione, approfondito ed integrato con gli elementi già appresi nella lezione successiva. Le lezioni dureranno un’ora e mezza con frequenza settimanale. Facoltativa, ma assolutamente consigliata, la “Pratica”, almeno due ore a settimana, compresa nel prezzo del corso.

Cosa è necessario per il corso:
Per la prima lezione, basta la curiosità.
Per la seconda, scarpe con la suola in cuoio, per gli uomini, con il tacco alto (anche pochi centimetri) per la donna.

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Domenico Coda. Artista poliedrico, prima di dedicarsi al tango ha suonato per vari anni in diverse formazioni musicali il sassofono, tenore e baritono, esibendosi in piazze e teatri. Ha studiato presso la Scuola Popolare di Musica di Testaccio, a Roma. Con Stradabanda, uno dei principali grandi organici della Scuola, ha suonato a lungo, esibendosi anche al fianco di Vinicio Capossela nel suo splendido concerto al Teatro Romano di Ostia Antica. Ha partecipato inoltre a varie rassegne musicali, in Italia ed in Francia. Nel suo repertorio anche il jazz, con la Aventino Jazz Friend Band. L’incontro con il tango argentino si è sviluppato in una grande passione, da vari anni gli dedica tutte le sue energie, ed è diventato un apprezzatissimo milonguero (il nome del ballerino di tango, da “milonga”, il locale dove si balla questa danza). Con la sua partner, Carla Di Stefano, ha vinto il primo premio per la categoria "tango - esibizione individuale" nella rassegna "Lazio Danza 2011". Da poco si è lanciato nell’attività di musicalizador (il DJ del tango), presentando le sue selezioni in alcuni locali di Anzio, ad Isernia ed a Taranto. Possiede una ampia ed approfondita conoscenza di tutte le orchestre degli anni d’oro del tango, gli anni ’30 e ’40, apprezza in modo particolare la musica di Osvaldo Pugliese ed è aggiornato sulle nuove tendenze del tango, il neotango e le orchestre contemporanee di stampo tradizionale.

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Nel 2009 il Tango Argentino è stato dichiarato dall’UNESCO Patrimonio immateriale dell’umanità. Questa decisione è stata sicuramente dettata dal fatto che nessuna altra danza popolare – che, in quanto tale, nasce e si sviluppa in un determinato e limitato contesto geografico e storico – può vantare una tale diffusione a livello planetario, in quasi tutte le nazioni del mondo, infatti, si balla il tango. Anche se il tango nasce alla fine del 1800 tra Buenos Aires e Montevideo, scorrendo i nomi “dell’albo d’oro” appare inequivocabilmente chiara la loro origine italiana. E proprio in Italia – facendo un salto nel tempo di più di un secolo – il tango sta vivendo una seconda giovinezza, un numero sempre crescente di persone prova a ballare e ne rimane folgorato. Il tango coinvolge, conquista, sono ben pochi quelli che imparano a ballare e poi smettono di frequentare le milonghe.

INFO: corsi@cipalessandrino.org